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Bidone
Csi Varese Cup, ritorno dei 32esimi di finale
Csi Varese Cup, ritorno dei 32esimi di finale
News pubblicata il 16-11-2017
Csi Varese Cup, ritorno dei 32esimi di finale

Oratorio San Luigi Bregano - Bidone 4-4
(Bregano, Bregano, Oro, Bregano, Pg, Pg, Marvin, Bregano)


EROI! Solito avvio pazzo di Coppa, solita ripresa sostanziosa, guidati da un Bea e da un professore sopra le righe, con un Pg super davanti e una squadra compatta e decisa. Si passa il turno nella fatal Bregano, con animi tesi alla fine (pure troppo...) e qualche nervosismo eccessivo. Bene così, ora testa al campionato, che arriva venerdì in casa: non possiamo più sbagliare.

Le pagelle

TiaMagni 5- Una parata bella la fa, ma il secondo gol è un errore marchiano che un uomo della sua caratura non può più permettersi
Biste 5,5 - Soffre stranamente il fisico del suo avversario, si addormenta sul primo gol e non è puntualissimo sul secondo, lotta sempre e si fa male, arrabbiandosi come un pazzo
Madda 5,5 - Timido, nonostante (o forse per colpa) della fascia da capitano meritatamente al braccio. Esce palla al piede, ma poi si perde. Il suo uomo la sbatte dentro da lontanissimo, una sentenza
Oro 7,5 - Gol voluto e meritato, partita perfetta davanti e de drio
Bea 7 - Domina fisicamente, ma sbaglia un gol fatto di capoccia. Il suo ingresso è stato decisivo
Fabri 8 - Aveva ragione mio padre: è un giocatore eccezionale, intelligente, presente, puntuale. Cambia il match
Pietro 6 - Timido in avvio, il primo gol è anche colpa sua. Rientra ed è decisamente più incisivo
Marvin 7 - Devastante in fascia, fa un gol pazzo e prende un sacco di botte
Denny 6,5 - Corre e lotta, in un momento di match complicato ci mette la grinta giusta
Barba 5,5 - Titolare a sorpresa, con uomini di peso assoluto valore relegati in panchina a prendere freddo e recriminare (Puddu e Tò): ne becca poche, ma lotta in avvio
Pg 7,5 - Due gol, costante pressione sulla difesa avversaria, partita da attaccante maturo e robusto

Frasca 7 - Gestisce la rosa a disposizione senza guardare in faccia a nessuno, relegando in panchina il presidente e uno dei leader storici. Ha ragione lui. Non soffre mai, non si preoccupa mai, non sa nemmeno le regole, ma questo non lo tange